mercoledì 18 aprile 2012

DIETA PSICOSOMATICA


DIETA PSICOSOMATICA

La dieta psicosomatica vuole innanzitutto favorire la consapevolezza del motivo per il quale si eccede nel mangiare e quindi si ingrassa.La dieta psicosomatica cerca di individuare e ascoltare i segnali che manda il nostro corpo in merito alle proprie condizioni di salute.Per modificare la forma fisica, secondo la dieta psicosomatica, occorre cambiare per prima cosa la forma mentale, in modo tale da sganciarsi dai meccanismi mentali che impedirebbero i cambiamenti nella propria abitudine alimentare e quindi nella dieta.Innanzitutto va modificata l’idea associata solitamente alla parola dieta, non si deve trattare di restrizioni, rinuncie, obblighi, semmai di cambiamento nello stile di vita e nell’approccio al momento che si dedica ai pasti.
Innazitutto è opportuno capire quali sono i motivi per cui non si riesce a seguire un regime alimentare dietetico, le cause potrebbero essere molteplici: per noia si attaccano snack che contengono molti grassi come patatine, barrette, cioccolatini, per stress, per solitudine, per rabbia, per insoddisfazione...
Esistono poi degli alimenti che meglio di altri favoriscono i processi biochimici del cervello.Ad esempio molto utili sono lo zinco, il rame, il magnesio e la vitamina B.Quest’ultima controlla gli impulsi nervosi e puo’ avere effetto euforizzante, la pasta dunque non andrebbe eliminata da una dieta in quanto contiene una importante quantità di vitamina B.
Addirittura una mousse al cioccolato potrebbe essere concessa in una dieta psicosomatica, poiche’ sviluppa contribuisce a sviluppare l’autostima del soggetto e a non vivere la sensazione di restrizione rinuncia che non aiuta il metabolismo.
Le cime di rapa ad esempio sono alimenti ricchi di fosforo, acido folico e calcio, quindi aiutano la digestione specialmente in gravidanza, oltre a contribuire allo sviluppo del sistema nervoso del feto.

sabato 14 aprile 2012

DIETA PER LA PANCIA PIATTA


DIETA PER LA PANCIA PIATTA

Il sogno di bellezza di molte donne e’ proprio quello di avere la pancia piatta. Per ottenere un simile risultato una adeguata attività fisica, mirata proprio alla zona addominale puo’ portare ottimi risultati ma anche una dieta mirata puo’ aiutare ad eliminare l’eccesso di grasso che si accumula nella zona del ventre.
Ga e tossine vengono prodotte durante il processo del metabolismo e non si eliminano sempre con molta facilita’, questa presenza e’ uno dei fattori
Innazitutto è opportuno modificare il proprio regime alimentare assumendo un tipo di dieta che elimini i grassi e ci bi troppo ricchi di calorie.
L’attivita’ fisica come gia’ accennato è molto importante in quanto permetto lo smaltimento delle calorie in eccesso, favorisce il metabolismo e il consumo dei grassi.Inoltre il moto incita l’organismo all’espulsione delle tossine inquinanti che rendono spesso il ventre gonfio.
In una dieta per la pancia piatta non puo’ mancare la bevanda del the verde.Quest’ultimo infatti aiuta ad eliminare le sostanze nocive e favorisce lo sciogliemento del grasso in eccesso.Esso è un importante brucia-grassi che deve far parte integrante nella dieta se si vogliono ottenere i risultati sperati.
Ovviamente la dieta deve essere affiancata dall’attivita’ fisica, come già indicato, ed esercizi mirati a rafforzare i muscoli addominali potranno favorire l’eliminazione stessa delle calorie accumulate senza che fosse necessario all’organismo.

sabato 7 aprile 2012

LA DIETA IN PREMENOPAUSA


LA DIETA IN PREMENOPAUSA

Con l’avanzare dell’eta’ sia uomini che donne vivono un cambiamento nel funzionamento del proprio metabolismo, il quale determina un aumento di peso anche se in generale la dieta seguito come regime alimentare quotidiano appare sempre la stessa.
Spesso le donne soffrono di carenza di calcio e ferro, dunque è opportuno seguire alcune indicazioni di base per una dieta che possa ammortizzare e reintegrare le carenze che si manifestano con l’avanzamento dell’età e l’arrivo della menopausa:
  • aumentare il calcio: si trova principalmente nei latticini e nel pesce;
  • aumentare il ferro: si trova nella carne rossa, nelle uova, nelle verdure a foglia verde, nei legumi, nelle noci;
  • aumentare le fibre: si ritrovano nella pasta integrale, nel pane integrale, nei cereali, frutta e verdura fresche;
  • bere molta acqua che favorisce l’idratazione e l’eliminazione anche delle tossine;
  • limitare lo zucchero ma anche il sale in quanto un apporto eccessivo di sodio aumenta la pressione e puo’ portare all’ipertensione;
  • limitare l’assunzione di alcol il quale fornisce un aumento delle calorie.

In generale, con la’vanzare dell’eta’ la dieta deve essere piu’ equilibrata e consapevole per evitare che l’organismo si affatichi inutilmente.

martedì 27 marzo 2012

DIETA CONTRO LA CADUTA DEI CAPELLI

DIETA CONTRO LA CADUTA DEI CAPELLI


Il cambio di stagione, gli sbalzi di temperatura, lo stress, lo smog e l’inquinamento sono tutti fattori che contribuiscono alla caduta dei capelli.I capelli diventano piu’ secchi, si sfibrano e cadono.A causa dell’aria non salubre, si verifica un impedimento all’ossigenazione dei follicoli piliferi e una conseguente caduta dei capelli.Si puo’ ovviare o non incoraggiare tale fenomeno attuando una corretta alimentazione, una dieta che possa contrastare la perdita della folta chioma.

Una dieta sana e salutare e’ un toccasana per l’organismo e di conseguenza anche per il nostro cuoio capelluto.

I capelli sono formati tra il 65% e il 95% da proteine, dunque e’ importante in una dieta che voglia ostacolarne la caduta aumentare il consumo di tal alimenti nutritivi.Altri componenti del capello sono acqua, minerali, pigmenti e lipidi.Nella dieta le proteine si assumono tramite il pesce e la carne che andrebbero consumati alternativamente almeno 3 volte a settimana.

Per quanto riguarda l’apporto di minerali nella dieta, essi sono contenuti ad esempio nella pasta integrale, ricca di ferro. I fagioli secchi contengono invece lo zolfo, il quale favorisce la crescita dei capelli.Le vitamine E e B sono invece contenute nei frutti di bosco e in alcuni tipi di frutta secca.Il rame contribuisce alla costituzione della melanina mentre il selenio aiuta a combattere la forfora.

In generale comunque, una dieta equilibrata aiuta a mantenere la cute sana e anche il cuoio capelluto, ovviamente nei periodi di cambiamento l’organismo è sottoposto a nuovi adeguamenti climatici ed ambientali che possono incidere sul suo funzionamento.Cio’ che mangiamo quindi deve essere mirato a ristabilire l’equilibrio che si modifica.


martedì 20 marzo 2012

LA DIETA DEL NUOTO

LA DIETA DEL NUOTO


Quando si pratica uno sport, sia a livello agonistico che amatoriale, e’ fondamentale seguire una corretta dieta alimentare, soprattutto in relazione al tipo di sforzo fisico che viene richiesto al nostro corpo.

Il nuoto in particolare richiede un importante dispendio di energia, in quanto tale disciplina risponde alla cosi’ detta legge quadratica: ogni volta che il nuotatore raddoppia la sua velocita’ incontra una resistenza da parte dell’acqua quattro volte maggiore.Il lavoro a cui e’ sottoposto il nuotatore è dunque un lavoro di resistenza a cui si associa quello relativo alla potenza necessaria per gli sprint o le vasche in velocita’.

Nell’individuazione della dieta piu’ adatta va considerato che il consumo calorico in un’ora è di circa 500kcal.Ovviamente tale parametro varia in base alle caratteristiche fisiche del singolo e al suo metabolismo.

Nello specifico la dieta di un nuotatore deve tenere in considerazione anche gli orari, non solo la quantita’ e la qualita’ dei suoi pasti in concomitanza con allenamenti e/o gare.

Se si entra in piscina dalle ore 15 in poi la dieta da seguire dovrebbe prevedere una ricca colazione con yogurt, cereali, biscotti, frutta o succo, uno spuntino a metà mattina e un pranzo molto leggero a base di carboidrati come pasta e riso.

Se si entra in piscina dalle 18 in poi la dieta puo’ seguire i pasti normali per quanto riguarda il giorno mentre a metà pomeriggio si dovrebbe prevedere una merenda ricca di energia con frutta disidratata e yogurt ai cereali.

Se si entra in piscina dopo cena la dieta dovrebbe essere particolare rispetto alla tempistica in quanto occorrerebbe spezzare la cena, due ore prima dell’allenamento si puo’ mangiare un piatto di pasta e a fine sforzo fisico ci si dovrebbe concedere il reintegro delle proteine, anche se potrebbe essere tardi rispetto alla necessità del riposo del sonno.

Se invece si va in piscina al mattino, la dieta prevede una abbondante colazione un’ora prima dell’ingresso in acqua, con the, biscotti e frutta, il tutto pero’ dovrebbe avere una facile digestione, per questo si tende ad escludere il latte.


mercoledì 14 marzo 2012

LA DIETA DEL THE

LA DIETA DEL THE


Il The verde è una bevanda di origine asiatica che soltanto negli ultimi decenni ha trovato la sua diffusione anche in Occidente.L’influenza del the verde all’interno di una dieta è data dalla capacità di tale bevanda di avere un alto potenziale diuretico, il quale quindi permette un controllo del proprio peso e porta alla formulazione di un regime di dieta in maniera sana e naturale.

Il The verde e’ ricco di sostanze antiossidanti come polifenoli e tannini per cui agevola la combustionde dei grassi da un lato e rallenta l’assorbimento dei lipidi e degli zuccheri dall’altro.

Nella dieta del the comunque occorre mantenere un equilibrio, si sconsiglia di bere piu’ di tre tazze di the verde a chi soffre di insonnia, a causa del contenuto di caffeina e a chi soffre di ansia o ulcera.Oltre ad essere un diuretico naturale, il the favorisce anche l’eliminazione delle tossine e agisce contro l’invecchiamento agendo sui radicali liberi.Il the verde inoltre contrasta la carie, idrata la pelle e favorisce la digestione.

La dieta de the verde apporta circa 1200 calorie al giorno e, se abbinata ad una adeguata attivita’ fisica, essa permette di perdere fino a 4 chili al giorno.

E’ proposito qui di seguito un esempio di giornata tipo per coloro che vogliano intraprendere la dieta del The verde:


  • colazione: si puo’ bere una tazza di the verde non zuccherata, accompagnato ad una tazza di latte con aggiunta di un cucchiaino di miele e di marmellata leggera;

  • metà mattina: una tazza di the zuccherata con un cucchiaino di miele e un frutto;

  • pranzo: verdure miste al vapore, 100 grammi di formaggio o proteine, un frutto tipo kiwi e una tisana al tarassaco in alternativa al the;

  • merenda: uno yoghurt scremato o una mela;

  • cena: insalata mista con carote, 120 grammi di proteine tipo pollo, un frutto al forno con cannella, un cucchiaino di olio e uno di aceto balsamico, un infuso di finocchio;


Naturalmente quello indicato e’ un esempio di giornata con la dieta del the verde, il quale puo’ anche essere sostituito da altre bevande naturali che abbiano gli stessi potenziali.


giovedì 8 marzo 2012

LA DIETA CONTRO LA STANCHEZZA

LA DIETA CONTRO LA STANCHEZZA


I motivi per cui le persone si recano dal medico accusando una eccessiva stanchezza possono essere molteplici.Una volta effettuate le dovute analisi per escludere patologie mediche specifiche, e’possibile che si verifichino casi di stanchezza anche legati ad una cattiva alimentazione, troppo ricca di grassi e di zuccheri che non fanno altro che appesantire il processo legato al metabolismo.

La stanchezza quindi puo’ essere collegata ad un tipo di dieta sbagliata in cui vengano anche a mancare alcuni alimenti che apportano un nutrimento essenziale.

Tali nutrienti sono:


  • vitamina C: aiuta a combattere la sensazione di stanchezza in quanto protegge le cellule dai radicali liberi, fortifica le difese immunitarie, protegge dalle malattie da raffreddamento, facilita l’assorbimento del ferro, abbassa il colesterolo.La vitamina C durante al stagione invernale si puo’ assimilare mangiando gli agrumi come arance, mandarini, limone, pompelmo, cedro mentre nella stagione estiva, ricchi di vitamina C sono i frutti rossi, come il ribes, i lamponi, le fragole;

  • vitamina B9: altro componente essenziale in una dieta, in quanto svolge il fondamentale compito di trasformare le proteine in energia, oltre a favorire il buon funzionamento del sistema nervoso ed ha un ruolo di sostegno nella produzione degli acidi nucleici. Le vitamine B9 in una dieta sono riscontrabili nelle verdure a foglia ma anche nei formaggi, nel pomodoro, nei meloni, nel fegato e nel lievito di birra;

  • ferro: elemento importante in una dieta in quanto esso partecipa alla formazione dell’emoglobina, la quale rifornisce di ossigeno le cellule.Si trova nella soia, nella carne rossa, negli spinaci, nella pasta integrale, nel fegato bovino;


Di fondamentale importanza in una dieta contro un regime alimentare che porta alla stanchezza fisica in quanto non corretto, è sempre il giusto apporto di liquidi, i quali permettono il corretto funzionamento di tutto l’organismo.